In questo articolo,di Claudio Macario,l'autore consiglia alcune "dritte",
per dare un tocco particolare alle nostre immagini.
Prima parte
1- Decidere quale sia stata la principale ragione formale, non generica, per cui si è scattato: quell’ombra, quella nuvola, quello sguardo, quel punto di luce.
2- Lasciare da parte i sentimenti che hanno portato a fare lo scatto: pensare “come se” la foto non l’avessimo scattata noi.
Se non si è in grado di estraniarsi dalla nostra creazione, se si è incapaci di definire con precisione pochi punti su cui costruire la stampa il risultato potrebbe risultare squilibrato.
Seconda parte
1- Decidere quale accoppiata carta/sviluppo è più adatta per far risaltare quella forma che abbiamo evidenziato all’inizio.
2- Fare grandi provini a scalare.
3- Grande provino finale, un quarto del foglio, con un tempo che evidenzi al meglio le parti decise all’inizio. Segnarsi subito a matita sul retro:diaframma /tempo /carta /sviluppo, fissarlo bene, tenerlo in archivio per una situazione analoga nel futuro.
Terza parte
1- Le immagini conviene che diano un effetto di concavità.
2- Le immagini conviene abbiano la base più scura e i fianchi più scuri, più quello di sin, meno quello di dx.
3- Più il fianco dx è scuro più lo sguardo rimbalza verso il centro, specie se la luce proviene da alto/sin.
4- I fianchi conviene che non abbiano parti bianche di confine, ma leggermente più scure della carta (così si stampa la neve), conviene che sui confini non ci siano elementi incongrui e mal tagliati.
5- I punti di bianco puro, di qualsiasi natura, devono essere pochi, per acquistare enfasi.
6- I neri non devono essere del tutto privi di particolari grigi, specie se molto estesi.
Queste considerazioni, che vengono dall’osservazione di diversi tipi di immagini, pittura,illustrazione, fotografia, devono essere tenute presenti quando si stampa un negativo non scattato da noi, cioè sempre.
Quando si stampano formati grandi, da 30x40 in su, è necessario trattare la carta con due mani quando viene movimentata tra bacinelle e deve essere prolungato il lavaggio, data la minor circolazione dell’acqua.












